Originally posted on Limite infinito:
Un maestro, un mito, un padre del grande cinema italiano. Attore per necessità , regista per vocazione, Vittorio De Sica dopo il successo avuto con il cinema dei telefoni bianchi, si…
Riflessi
Quando la vita mi delude
e resto solo a contare i miei passi.
Cerco solo i miei riflessi
frammentati in mille momenti.
Giuseppe Perrone
Respiri
Nella culla dei miei sogni
La tua pelle mi ha accarezzato
e i nostri corpi, leggeri ,abbracciati
si sono uniti,
una cosa sola, sempre
come ad ogni risveglio,
In ogni istante,
In tutti i nostri respiri.
Giuseppe Perrone
DOLORE
Sento il sapore del mio sangue in bocca…non sento più dolore, li vedo, li sento, vedo i sorrisi e i calci vedo tutto ma non sento dolore, non sento niente: va bene, va bene così.
«Papà giochiamo»
«Sono stanco Piero… aspetta, dopo».
Non so se era una vita migliore, per tanti si, per Laura sicuramente, e poi…perdi tutto lentamente giorno dopo giorno, inesorabilmente.
I colpi arrivano io rido con loro, Abdul è scappato, credo, bene.
Dopo la fortuna dell’arrivo la tragedia della strada, è riuscito a scappare, credo.
Ogni tanto sento dolore, è quando non ricordo di essere già morto.
«Ti piace la macchina nuova?»
«Sempre blu, così seriose uguali, cambia qualche volta».
Sento il mio sangue che mi bagna, sono felice, questa notte, forse, lo spero! Finirà tutto.
Il volto di quei ragazzi è feroce , cattivo e sorridente…non capisco…parlano, urlano ma non li sento.
Mio Dio!!.. Sto morendo? Ho paura, ma…è la fine di tutto, bene va bene così.
«Presto, lo stanno ammazzando aiuto…»
Lo so, sto morendo, cerco di capire perché sono felice , tante volte ho pensato che togliermi la vita sarebbe stato facile, ma la vita non è un nastro che riavvolgi, non torni indietro, annullerei domani che non ha nessuna importanza…ma il passato? Rimarrebbe indistruttibile, monolite di vergogna e fallimento. È quello che vorrei annullare, distruggere, annegare, ammazzare…e allora! Perché ora sono felice di morire? Forse è come dire : io non l’ho fatto!…O forse è immaginare le parole di qualcuno che ritorna amico e ti dona il suo perdono… In fondo sai…forse morire così può essere il mio unico momento di vita…troppi forse, troppi dubbi, forse perché ho perso…ed in fondo non m’importa… Dio che dolore!!! Il mio cuore scoppia, non mi rimpiangerà nessuno e tutti tireranno un sospiro di sollievo.
«È morto…finalmente».
Niente più sensi di colpa niente, più niente ed io niente, mai niente.
Mi sento bagnare un odore forte ottenebra i miei sensi…Nooooo è senza senso, vogliono bruciarmi, incenerirmi o forse vogliono leggere il terrore nei miei occhi, infiammano un accendino, parlano ma non capisco quello che dicono, i loro volti sono sorridenti ma tesi, quasi avessero loro paura per quello che stanno per fare.
« Fallo dai, fallo» sento la mia voce che li incita che li sfida purché trovino il coraggio….
Dio aiutami… Le fiamme mi avvolgono, brucio, il respiro mi manca. Mi vedo rotolare per terra urlante, ma non sembro io, ho la sensazione di averla già vissuta questa cosa. L’odore acre della mia carne che brucia mi soffoca, vedo tanta gente che urla una coperta mi viene sbattuta addosso.
Ma che cazzo fanno? Vogliono salvarmi… «No, non serve» urlo. Poi il niente.
“Carlo Martello ritorna dalla battaglia di poitiers” (F. De André – P. Villaggio)
Re Carlo tornava dalla guerra
lo accoglie la sua terra
cingendolo d’allor
al sol della calda primavera
lampeggia l’armatura del sire vincitor
il sangue del principe del Moro
arrossano il cimiero
d’identico color
ma più che del corpo le ferite
da Carlo son sentite le bramosie d’amor
“se ansia di gloria e sete d’onore
spegne la guerra al vincitore
non ti concede un momento per fare all’amore
chi poi impone alla sposa soave
di castità la cintura in me grave
in battaglia può correre il rischio
di perder la chiave”
così si lamenta il Re cristiano
s’inchina intorno il grano
gli son corona i fior
lo specchi di chiara fontanella
riflette fiero in sella dei Mori il vincitor
Quand’ecco nell’acqua si compone mirabile visione il simbolo d’amor
nel folto di lunghe trecce bionde
il seno si confonde ignudo in pieno sol
“Mai non fu vista cosa più bella
mai io non colsi siffatta pulzella”
disse Re Carlo scendendo veloce di sella
“De’ cavaliere non v’accostate
già d’altri è gaudio quel che cercate
ad altra più facile fonte la sete calmate”
Sorpreso da un dire sì deciso
sentendosi deriso Re Carlo s’arrestò
ma più dell’onor potè il digiuno
fremente l’elmo bruno il sire si levò
codesta era l’arma sua segreta
da Carlo spesso usata in gran difficoltÃ
alla donna apparve un gran nasone
e un volto da caprone ma era sua maestÃ
“Se voi non foste il mio sovrano”
Carlo si sfila il pesante spadone
“non celerei il disio di fuggirvi lontano,
ma poiché siete il mio signore”
Carlo si toglie l’intero gabbione
“debbo concedermi spoglia ad ogni pudore” Cavaliere egli era assai valente
ed anche in quel frangente d’onor si ricoprì
e giunto alla fin della tenzone
incerto sull’arcione tentò di risalir
veloce lo arpiona la pulzella repente la parcella presenta al suo signor
“Beh proprio perché voi siete il sire
fan cinquemila lire è un prezzo di favor”
“E’ mai possibile o porco di un cane che le avventure in codesto reame
debban risolversi tutte con grandi puttane,
anche sul prezzo c’è poi da ridire
ben mi ricordo che pria di partire
v’eran tariffe inferiori alle tremila lire”
Ciò detto agì da gran cialtrone
con balzo da leone in sella si lanciò
frustando il cavallo come un ciuco
fra i glicini e il sambuco il Re si dileguò
Re Carlo tornava dalla guerra
lo accoglie la sua terra cingendolo d’allor
al sol della calda primavera lampeggia l’armatura del sire vincitor…
Fabrizio Caramagna. L’ottavo peccato capitale: L’indifferenza.
Bellissima intervista…
Quattro chiacchiere tra di noi
Quando alla fine di un’intervista le parole che hai appena ascoltato continuano a risuonarti dentro e ti accompagnano per il resto della giornata, come ti accompagna la tua borsa, i tuoi occhiali da sole, le chiavi della macchina. Come quelle cose delle quali non puoi fare a meno quando esci nel mondo, allora capisci che non è stata la solita intervista e che quelle non erano solo parole.
Quelle parole sono la tastiera sulla quale sto scrivendo, il caffè che ho appena bevuto, i miei appunti sparsi qua e là . Sono i pensieri che trovano un ordine, le emozioni che fluiscono libere, sono le amiche con le quali parlo e il giornale che vorrei leggere la mattina appena sveglia. Sono le persone che incontro per strada, gli occhi che incrociando mi sfiorano, i sorrisi inaspettati in fila al supermercato. Sono un raggio di sole in…
View original post 201 altre parole
Almeno pensami
Non vi nascondo che questa cover mi ha molto emozionato…
L’angolo buio
Chissà se un giorno finisce la storia, sarà che poi ricomincia la noia…
sarà che un giorno ritrovi la luna chissà se poi sarà la fortuna Sarà la strada che corre già piano a te sembra che corra lontano e ti fermi qui per cercare di fuggire lontano stai nascosta in quell’angolo buio,tu E poi guardi, la strada è lontana quella curva ti fa già paura e, non guardi più Chissà se il vento cancella il rumore sarà la noia che soffia nel cuore sarà che dentro i tuoi occhi c’è il nero ma vuoi sfidare ancora il mistero, tu Poi riparti riprendi la strada senti il peso delle cose non dette vuoi tornare, fuggire o restare poi ti fermi, non sai dove andare, tu Ma poi pensi, vorresti provare coi tuoi sogni puoi ancora volare e ritorni su Sei arrivata, la fatica è passata guardi indietro ti mandi un saluto puoi volare. Ti lasci cadere, cadere, cadere.
RISONANZE

Appeso a vuote pareti
vive il mio sentire
ricco e bruciato,
santo e demonizzato,
felice e schiavo di ricordi.
La luce rimbalza nei labirinti della mia anima
e disegna ombre,
giganti, dolori e amori
cose avute
cose che mi avranno.Giuseppe Perrone
Luna gialla

Luna gialla mi hai rapito
In quella calda notte d’estate
quando i pensieri
diventati vita
sono entrati dentro.
I ricordi non sono bastati
L’amore ha dipinto più tardi
La mia vita
di un amore annunciato
già vissuto
già saputo
e mai raccontato.
Giuseppe Perrone
Come foglie cover
La mia prima cover registrata nel nuovo home studio. Spero vi piaccia.












